CSS day 2019 – Panino con l'uovo e CSS

TL;DR

È stata una giornata splendida, siamo fortunati che ci sia un evento come il CSS day. Il mio talk è andato bene nonostante fosse sfidante. Gli altri talk sono stati interessanti e coinvolgenti, due in particolare. Per il prossimo anno speriamo in maggiore diversità tra gli speaker e di vedere facce nuove. Come dicono su Airbnb: I highly recommend this place.

Cortile

Le chiacchiere da cortile di Bologna front end (sulla destra). Foto dal Twitter del Grusp

Versione estesa

Venerdì 15 sono stato a Faenza al CSS day come speaker. È la quarta volta consecutiva e devo ammettere ogni volta è un piacere sia da un punto di vista personale sia da un punto di vista aziendale. Posso dire che Modo è sempre contenta di presenziare e in qualche modo (Modo - modo - ah, ah 😒) aiutare le comunità che ruotano intorno al front end.

Prima di passare alle cose che ho raccontato dal palco e che ho ascoltato dalla platea, dico subito che è stato probabilmente il migliore CSS day tra quelli che ho visto/sentito, e che il GRUSP e Giulia – anche conosciuta come Giulia Del Grusp – hanno fatto (e fanno) un lavoro fantastico ogni anno (costanza 🔝). Non bastasse, quest'anno sono stati particolarmente attenti e premurosi durante tutta la durata dell'evento: dai break tra i talk alla fila durante la pausa pranzo, dalla cena degli speaker al talk iniziale/finale.

Tutto molto bello

Questa che segue è una breve lista delle cose positive che hanno reso la giornata piacevole e che quindi è caldamente consigliata a tutti quelli che lavorano nel settore. Infatti bisogna ricordare che eventi come questo non sono garantiti e già in passato abbiamo visto super eventi finire d'un tratto, lasciandoci tutti di stucco (vedi From the front).

  1. Faenza è una città piccola e carina. Quindi si gira a piedi e ci sono cose carine da vedere. Si raggiunge con il treno da Bologna in un attimo e, forse a causa del riscaldamento globale (😔) spesso ti becchi delle giornate splendide come è successo il giorno della conferenza. Ok, non c'è il mare, non è Napoli, ma si sta bene e si mangia anche meglio (continua a leggere).
  2. La cena degli speaker e il buffet della conferenza. Buoni che se ci penso mi viene l'acquolina. Era tutto super curato, ad opera dello storico Clan destino. Voglio sbilanciarmi: è il cibo che puoi trovare a una conferenza tra i migliori al mondo. L’ho detto, sì. Variegato e super attento alle intolleranze e diete veg di qualsiasi natura. Moderni come pochi. Bravi bravi bravi.
  3. Vuoi la location perfetta per l'evento con il cortile interno, vuoi il fatto che tutti parlavano italiano, vuoi che alla fine in questi eventi l’atmosfera è sempre rilassata… le chiacchiere tra un talk e l'altro venivano fuori naturalmente. Ci sono persone, amici, colleghi, anche soci (!) che ho conosciuto alle conferenze e che non avrei conosciuto altrimenti. Di nuovo bravi al Grusp che continuano a organizzare e a rendere possibile questo momento di socialità.

Di cosa ho parlato io

Ho parlato di service worker. Parlato in versione light, possiamo dire introduttiva. Quest'anno avevo delle slide molto carine (grazie Emmaboshi!), avevo provato il talk in uno studio di amici la settimana prima (grazie LOstudio!) e alla fine sono riuscito a ritmarlo con dei comodissimi applausi a richiesta (immaginami in versione Freddie Mercury "Grazie pubblicoooooo!"). Insomma alla fine mi sento di dire che è andata bene 🥳 (molto meglio dello scorso anno).

Come ho detto durante la conferenza, ho avuto la “fortuna” di parlare di JavaScript ad una conferenza di CSS, dopo pranzo (che come detto prima, era ottimo) – il rischio sonnolenza era reale. Quindi sì, big win questa volta 🤗😁🥳

Le slide le puoi scaricare qui (sono 11MB) o andare a leggere su Speaker Deck.

Platea

Tipica platea che può causare ansia. Fonte: Twitter del Grusp

Di cosa hanno parlato gli altri

I talk, sempre perché erano da 30 minuti, erano parecchi per essere una singola giornata (dieci). Pur essendo una conferenza su un singolo linguaggio sono stati variegati e interessanti. Alcuni facili e altri meno immediati. Grandi classici per finire e cose più moderne da provare con la dovuta cautela. Insomma tanta roba. La lista completa dei talk restituisce bene l'idea di cosa è stato.

Come da tradizione, dopo la conferenza sento che ogni speaker meriterebbe un post dedicato. Cosa ovviamente non praticabile. Ed ecco quindi che ne cito solo due tre per non dilungarmi troppo.

  1. Carmine Alfano che anche questa volta è stato coraggioso: dopo il talk su Bootstrap di due anni fa, quest'anno ha fatto un talk dove diceva quanto erano fichi i siti in Flash 😲. Ok, era un po' più articolato di così. Diciamo che era sulla sovente banalità dei layout web paragonati alla grande varietà dei layout editoriali cartacei... comunque ha fatto il paragone con Flash. Idolo 😀 Scendendo un po' più sul tecnico, ha parlato di CSS Shapes, clip-path, mask-image, SVG filters e altre cose di questo tipo che, nonostante non siano proprio nuovissime, sono state raccontate in maniera completa e carina. Bravo proprio. Qui le slide.
  2. Il talk sui (sulle?) variable fonts di Giulia Laco. In soli 30 minuti è riuscita a fare un talk interessante, esaustivo, completo di esempi e casi pratici sui variable fonts. E finalmente in italiano! Anche qui dopo il talk mi è venuta voglia di sperimentare un po' con tutte le cose viste nelle slide. Brava brava brava. Le slide qui.
  3. Menzione d'onore alla prima volta sul palco di Andrea Gadaldi. Talk su grid CSS carino e chiaro. Lui è sembrato sicuro e a suo agio. Bravo! Non so dove recuperare le slide.

Cose da migliorare

Detto e ridetto che è stato il più bel CSS day di sempre, che il GRUSP spacca e che siamo fortunati ad avere eventi così, un paio di aspetti migliorabili secondo me erano sotto gli occhi di tutti.

Il primo punto migliorabile è la ripetizione degli speaker. Erano infatti tutti già stati almeno una volta sul palco di quel di Faenza. Tra tutti gli speaker tre, forse quattro erano alla loro prima apparizione al CSS day.
A dirla tutta il GRUSP è stato il primo a segnalarlo e a far presente che non ricevono tante proposte di talk. E onore al merito non bastasse già tutto quello che organizzano, adesso fanno anche una giornata di formazione per chi vuole provare a parlare in pubblico.
Dal mio canto devo dire che mi fa piacere parlare al CSS day. Anzi, dipendesse da me ci parlerei tutti gli anni a venire. Allo stesso tempo però qualche voce nuova sarebbe carino sentirla.

Infine, nonostante la conferenza abbia un code of conduct (codice di comportamento) e che questo codice venisse rispettato, non è stata proprio una conferenza simbolo della diversità: una sola donna tra gli speaker e tutti gli altri (me compreso) bianchi sulla trentina. E se proprio vogliamo dirla tutta, uno solo veniva da sotto Firenze. A me non dispiacerebbe sentire qualche storia di colleghi che lavorano in Sicilia, in Calabria, o in Molise. Così poi scopriamo se davvero esiste (!).

Badge

Il mio badge visibilmente provato dopo la conferenza

Grazie ancora al GRUSP per avermi dato l'opportunità di salire sul palco e ai miei soci che mi supportano (e sopportano 😅) nel preparare talk.

Ci vediamo l'anno prossimo CSS day!