WIAD 2019 - Recap

Sabato 23 febbraio sono andato a Padova alla Giornata Mondiale dell'Architettura delle Informazioni, il WIAD (World Information Architecture Day). Un giorno dove, in tutto il mondo, si celebra in contemporanea l'architettura delle informazioni con piccole conferenze su un tema comune.

Quest'anno il tema era Design for difference e in Italia le città coinvolte erano Palermo, Roma, e Padova. Rinunciando a malincuore a Roma e Palermo per questioni logistiche, sono andato a Padova. La giornata era organizzata in due fasi: la mattina era dedicata ai talk mentre il pomeriggio era per i workshop. Io ero riuscito, per vie traverse, a prendere il biglietto solo per la mattina.

Officina-padova-1

La location era praticamente il garage di Tony Stark.

I talk

Ognuno dei cinque talk che ho ascoltato aveva la sua dignità e tutti sono riusciti a tenere viva l'attenzione dall'inizio alla fine. Solo per motivi di brevità riporto qui i tre interventi che mi sono rimasti più impressi.


Si è iniziato con "Analisi dell'esperienza degli utenti in aeroporto", dove due psicologi che lavorano per TSW (super agenzia di Treviso e Milano) hanno mostrato il lavoro che hanno fatto per monitorare e migliorare un aspetto specifico (ansia pre volo) dell'esperienza degli utenti dell'aeroporto di Venezia.

È stato interessante l'approccio analitico che hanno usato. Invece di chiedere agli utenti come si sentivano di volta in volta durante le fasi di imbarco, di volo e di atterraggio, hanno utilizzato dei sensori che monitoravano i battiti cardiaci e altri valori fisici per monitorare il livello di stress. In aggiunta hanno usato anche degli occhiali speciali 🤓 per monitorare dove venisse focalizzata l'attenzione nelle varie fasi (per poi creare delle mappe di calore del mondo reale).

Bello e a tratti inquietante il non dover neanche dire di essere in ansia. Della serie: "Come ti senti?" "Beh devo dire che mi sento..." "Lascia stare, lo so già".

Col senno di poi non ricordo esattamente qual era il nesso con Design for difference ma é stato bello comunque.

Tsw-aeroporto

Immagine degli occhiali presa dal sito di TSW - quelli sono gli occhiali per le mappe di calore nel mondo fisico.

Neanche il prosciutto era il titolo del secondo talk della giornata. Sul palco Alessia Musi di AQuest (altra super agenzia veronese). Alessia in modo simpatico ha mostrato come piccole, piccolissime "differenze" possono avere implicazioni sulla vita di tutti i giorni e di come la stragrande maggioranza dei contesti con cui interagiamo quotidianamente non tengano conto di queste differenze. Il talk è stato carino ed è stato un ottimo intrattenimaneto dall'inizio alla fine. Gran finale del cavallo con la storia di Hans l'intelligente.

Hans

Claudia Busetto di commonground è stata un'ottima chiusura della mattinata. Claudia è una service designer, anche lei a Bologna, che curiosamente non vedevo da secoli (o forse non l'avevo proprio mai vista a Bologna?) e che nel giro di due settimane ho visto prima al Bologna UX book club, poi come speaker al WIAD di Padova e infine in pausa pranzo con il suo socio al centro natura 🥗.

Il suo talk è stato molto chiaro e ha spiegato come, da progettista, per rispettare davvero le diversità non si debba tanto tener conto delle singole diversità (in quanto si rischia sempre di lasciarne fuori qualcuna) quanto piuttosto bisogna progettare gli strumenti e gli spazi tenendo conto che non possiamo prevedere tutte le casistiche possibili, e quindi dovremmo abbracciare questa condizione di incertezza e cercare di gestirla al meglio. Ovviamente lei è stata molto più chiara di me nel descrivere questo concetto, ma questa è solo una umile sintesi 🤗.

Conclusioni

Inizialmente la giornata non era proprio partita con il piede giusto, devo ammetterlo. Non è stato facile trovare il posto, dentro sentivo freddo, e tutto è partito in notevole ritardo.
Una volta trovato il posto, preso un caffè, ambientato nell'officina di Iron Man, e iniziati i talk la giornata ha preso tutto un altro sapore. Addirittura hanno anche recuperato il ritardo che c'era stato all'inizio (incredibile).

Gli architetti dell'informazione alla fine riescono sempre a farti passare una bella giornata e questo WIAD Padova ne è la prova. A fine mattina sono andato via sereno dopo aver ascoltato cinque bei talk, salutato amici e colleghi, e allietato la mente giusto prima di allietare il corpo nei bei dintorni di Padova 😻

Anzi, se il prossimo anno vogliamo sacrificare il garage di Tony Stark in favore di Abano Terme io compro il biglietto subito!

Spa