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Matterello non ti temo

🗓 Quando: 🙇🏻‍♂️ Categoria: Miscellanea 💁🏼‍♂️ Cosa: Mangiare, Coronavirus

TL;DR

Sabato mattina è arrivata la spesa. Il resto del weekend è stato un susseguirsi di attività relative alla cucina (preparare, cucinare, mangiare, pulire). Dato che continuiamo a essere isolati dal mondo, abbiamo invitato nuovamente il maestro di tennis (vicino di casa) a banchettare con noi.

Tutto questo cucinare viene trattato in maniera lean che ho deciso di sintetizzare in: cosa ho imparato, cosa posso migliorare, avanti con il prossimo piatto.

Nel dettaglio:

  • Pasta all'uovo => Tagliatella al ragù
  • Spaghetto alle volgole + sarde alla beccafico
Corona bus

Io e mattarello andiamo d'accordo

Parto subito con la gioia del giorno: le tagliatelle.

Oggi ho rifatto il ragù ma non volendo di nuovo ripiegare su una pasta d'emergenza e avendo tutte le materie prime per fare la pasta all'uovo, ho buttato il cuore oltre l'ostacolo e ho fatto le tagliatelle.

Mentre la golpista stava a guardare (dopo una serata da protagonista – continua a leggere) ho messo su il ragù, preparato le patate al forno per il secondo (rosse e viola, che sono più glam) e, incredibilmente in tempo, mi sono messo a fare la pastella (il termine pastella me lo ha passato mia nonna, probabilmente a Bologna non si usa) per fare le tagliatelle.

Mai fatte le taglietelle in vita mia.

Oh, erano buone che non ci credevo. Già il ragù era venuto bene, ma con le tagliatelle all'uovo è stata proprio una gioia.

Pasta

Foto scattata dal mattarello

Cosa può andare meglio

Ho già detto che erano molto buone? Ok.

Detto questo ci sono margini di miglioramento su entrambi i fronti: tagliatelle e ragù.

Fermo restando per stendere la pasta e vado old school con il mattarello e con il coltello per fare le striscioline (niente macchinino per stendere), le tagliatelle nel piatto erano un po' troppo larghe. La prossima volta devo ricordarmi di tagliarle più sottili perché una volta messe in acqua tendono a ingrandirsi.

Sul ragù anche possiamo migliorare. Fino a quando non farò quello davvero old school con vari tagli di carne tagliata al coltello, devo ricordarmi di fare i pezzi di carne più piccoli. Questo giro erano un pelo più grandi di quello che avrei voluto.

Tagliatelle grandi con macinato grande. Praticamente una tagliatella per giganti (e a tavola nessuno superava il metro e settantacinque).

Ragu pronto

Tagliatelle larghe. Nonostante questo ho vissuto domeniche peggiori.

Le sarde sono impegnative

Come dicevo sabato mattina è arrivata la spesa. Questa volta abbiamo ordinato anche del pesce. Semplice pesce dell'adriatico: vongole e sarde. Essendo entrambi i pesci venduti in quantità da un kilo, abbiamo invitato a cena anche il Federer della porta di fronte.

Menù: spaghetto alle vongole e sarde alla beccafico. Anche qui è stato un successone. Livello acquolina in bocca se ci penso. E anche qui con un paio di dettagli da migliorare.

Timing non proprio svizzero

Abbiamo iniziato a pulire le sarde alle otto di sera. Un kilo di sarde. Da pulire una a una. Mai pulite sarde in vita mia, quindi esperienza zero. Disastro.

Il risultato è stato che io sono stato bloccato a pulire sarde tutto il tempo e la golpista nel frattempo si è trasformata in un soldato che eseguiva gli ordini e preparava la cena per tutti. Ha preparato gli spaghetti, le vongole, soffritti, il pane grattugiato tostato, l'emulsione di miele succo d'arancia e olio, i rotolini con le sarde, la teglia con i profumi... in una parola: tutto. Il risultato è stato sublime (il mio regno è sempre sotto minaccia).

Io nel mio piccolo ho sviscerato sarde da quando siamo entrati in cucina a quando ci siamo seduti a tavola 🤷🏼‍♂️

Per finire in bellezza: il nostro tennista locale preferito aveva preparato il dolce preferito di Giuliana! Davvero la ciliegina sulla torta. Che gioia.

Sarde

Viva le sarde

Ecco, la pace e la soddisfazione dopo una domenica come questa mi fanno sentire ANTONELLA CLERICI STO ARRIVANDOOOO! 😈