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Sardegna 2022 - Giorno 2

🗓 Quando: 🙇🏻‍♂️ Categoria: Miscellanea 💁🏼‍♂️ Cosa: Alghero, Bicicletta, Sardegna, Sardegna in bici

Secondo giorno di pedalata. Gran pianura. Avevo fame e stavo per mangiare un insetto. E ho rischiato per l’ennesima volta di incontrare da vicino dei cagnoni non proprio simpatici.

Pensavo di vedere il mare da lontano e godermi il tragitto verso il blu… non so come sono riuscito a vederlo solo dopo essere entrato nel B&B dove dormo.

Alghero bella ma diversa dal resto della Sardegna. È una Rimini sarda. Senza la Romagna.

Domani mostro di fine livello.

Bici sotto il cartello al confine di Alghero

Tutto un mangia e bevi

Oggi niente grandi salite. Tutto un saliscendi continuo. In gergo ciclistico ci si riferisce a questo tipo di fondo “mangia e bevi”.  In pratica ho pedalato con andatura costante per 5 ore. Un po’ ‘na noia.

Il momento di hype ce l’ho avuto quando Komoot mi ha fatto passare per una strada che sembrava molto poco battuta. L’ho seguita per un kilometro (sembravo Indiana Jones in bici) per poi realizzare che finiva in un fiume.

Strada molto poco battuta

Questa era la strada di Indiana Jones

Strada molto poco battuta che finisce in un fiume

Questo era il fiume 😳

Nel tornare indietro dal fiume mi sono pure fatto il mio sprint quando ho sentito qualcosa di grosso muoversi nelle frasche. Modalità struzzo di Willy il coyote.

Insetti e cani

Due scenari che non ti aspetti se non viaggi che secondo me sono degni di essere raccontati.

Sogno un viaggio in bici sponsorizzato Autan

Tra le cose più innocenti e al tempo stesso odiose sperimentate dal sottoscritto ci sono gli insetti quando stai facendo una salita. In particolare le salite selvagge tipo quella di ieri sulle strade romane

Sono lì concentratissimo. Ogni pedalata rischio di scivolare per terra. Procedo a passo d’uomo e non posso fermarmi altrimenti poi non riesco a ripartire. Ecco che un insetto mi si poggia sul braccio

Soffio, non si muove. Lo sposto con la mano ed ecco che perdo la presa e rischio di dovermi fermare (o peggio cadere). Ora moltiplica questo scenario per tutta la durata della salita. 🤬

Altra scena. Oggi.

Sono in bici in discesa (finalmente!). Moschetti che mi sbattono in faccia e sulle braccia, ok. A un certo punto uno più grosso degli altri, tipo una mosca che guida un Harley Davidson, decide di entrare nelle fessure del casco. E lo fa con successo. 

Dentro di me spero che, una volta visitato il casco, esca. Non esce. Sento un “bzzzzz” che viene dalla parte alta della mia testa. Ma porc… 

Rallento, con una mano mi tolgo gli occhiali, slaccio il casco, lo tolgo sperando che l’ospite non rompa ulteriormente. Ecco, ora sono in discesa e con una mano reggo la bici e con l’altra tengo casco e occhiali. Non essendo Philippe Petit devo fermarmi. Manco una discesa in santa pace. Grazie insetto in Harley.

Ultima scena, sempre oggi.

Sto pedalando su un mangia e bevi un po’ sostenuto e mentre sono in discesa socchiudo un po’ la bocca per respirare dopo la salita. Non appena le labbra si socchiudono ecco un moscone (altro Harleysta, forse un Ape. Boh) grande come una nocciola che mi si ficca in bocca a tutta velocità. Ma porc… 

Sputo due mila volte e spero che non mi abbia punto lingua o l’interno della bocca. Incredibile ma vero dovesse succedere non sarebbe neanche la prima volta.

Dopo tutte queste vicende a tema insetti, sogno un bel viaggio sponsorizzato Autan dove la bici emana un fumo verde citronella e tutti gli animaletti intorno a te stramazzano al suolo al tuo passaggio. I am vengeance 🦇

Che carini i cani!

Altra cosa che ho imparato a temere e a tenere d’occhio sono i cani. Capita spessissimo di incontrarne di liberi e abbandonati ed è sempre un gioco di sguardi per capire se è pericoloso o meno.

Ci sono le pecore? Sicuramente ci saranno dei cani pastore con loro. I peggiori. Occhio che se poco poco non c’è un recinto intorno a dove pascolano le pecore sono cavoli amari. Indovina di chi è il selfie che trovi qui sotto, proprio davanti a una pecora?

C’è una strada che passa per una cascina mezza abbandonata? Probabile che ci saranno dei cani intorno. E non sai se sono legati a una catena o meno.

Zona residenziale con casetta curata con giardino e cancello aperto? Indovina chi viene fuori a sventare la minaccia del ciclista che passa? Il cane.

Selfie davanti a una pecora

Ecco il pollo che si fa i selfie davanti le pecore

Bicicletta

Stima di Komoot
Durata: 5 ore e 53 minuti
Lunghezza: 94 Km
Dislivello: 1020 metri

Mondo reale
Durata: 4 ore e 41 minuti
Lunghezza: 97 km
Dislivello: 1170 metri

Cento metri di dislivello in più ci scappano sempre. La distanza più o meno è quella. La durata secondo me la fanno sempre più alta così l’utente si sente un atleta prestante 🚴‍♂️

Domani c’è il mostro di fine livello: 1440 metri di dislivello su 72 Km. Poi treno per Olbia come premio finale 😳

Percorso da Pattada a Alghero

Doveva essere tutta discesa, maledetti mangia e bevi! 😏

Momento promozione

Bello ‘sto sito eh, ma me lo dimentico tra meno di subito

Ti capisco amico mio. Neanche io mi ricorderei di me. Per questo ho fatto una pagina about e creato una newsletter che uso per avvisarti quando pubblico qualcosa di nuovo. Metti che ti fa comodo.

Una newsletter? Sì: email molto brevi, molto di rado (la stessa frequenza con cui pubblico), e puoi cancellarti quando vuoi. Non mi offendo.

Facciamolo 💌