Vai direttamente al contenuto

AI Week 2023 - Rimini - Giorno 2

Secondo giorno diametralmente opposto al giorno 1: ho seguito i talk della mattina e sono uscito senza praticamente ascoltare nulla del pomeriggio.

Quasi tutti i talk della mattina erano quelli per cui vale la pena andare alle conferenze (o in questo caso, agli eventi), ovvero talk che parlano di temi alti, di dinamiche che riguardano tutto il comparto e non solo sfide tecnologiche.

Uno dei relatori ha scritto un libro a quattro mani con Luciano Floridi (se non sei un big fan di Luciano Floridi, dovresti). Questo aspetto gli ha fatto vincere subito il titolo di mio relatore preferito. 

Faccio un recap dei tre talk preferiti, concentrandomi su quello secondo me più valido e poi vado con due commenti a caldo sulla conferenza e sull'IA in generale.

IMG 1431 hor

Incoscienza artificiale

Massimo Chiriatti – Chief Technical and Innovation Officer di Lenovo – ha fatto un talk di quelli difficili da riassumere.

È partito dal descrivere cos'è l'intelligenza artificiale, com'è cambiato il contesto di dati, tecnologia, algoritmi, per poi concentrarsi sui limiti di questa condizione così unica e nuova.

Partendo dal pluricitato Pensieri lenti, pensieri veloci e dall'approccio che utilizza l'uomo per creare conoscenza, ha mostrato i limiti e le potenzialità dell'intelligenza artificiale. Di come siano necessari dei filtri etici e di come sia estremamente complicato mettere questi filtri etici (quale etica usiamo?). Allo stesso tempo questi filtri sono imprescindibili altrimenti rischiamo di ricadere negli errori del passato e non "trasmettere" all'intelligenza artificiale le nostre esperienze "sociali" che abbiamo avuto nel corso della storia.

Insomma roba pesa. Ma non è finita qui.

Proprio sulle esperienze ha sottolineato un concetto che poi ha ripetuto per il resto del talk: noi "esseri umani" possiamo fare esperienze in quanto abbiamo un corpo, emozioni, sensazioni. Le macchine no. Questo aspetto per quanto astratto porta a galla i limiti dell'IA e proprio su questo che si basa il libro scritto a quattro mani con Luciano Floridi GPT-3: Its Nature, Scope, Limits, and Consequences.

Poi ha fatto una metafora molto azzeccata per spiegare lo stato in cui ci troviamo con l'IA e le leggi che regolano la società: conosciamo perfettamente la penna 🖋️ come strumento di scrittura. Ecco, oggi è come se una volta lasciata la penna, questa continui a scrivere in autonomia. Sulla base di quello che abbiamo scritto. In questo scenario, è lecito dire che lo strumento diventa autore del contenuto? Meglio se coautore? È evidente che vanno ripensate leggi, copyright, privacy e molto altro.

Tornando alla società nel suo complesso vengono fuori nuovi ambiti di esplorazione di IA e della gestione di questa: meta-etica, etica, meta-fisica. Su questi temi, sempre insieme a Luciano Floridi, hanno scritto il manifesto sull'intelligenza artificiale.

IMG 1437 nuovi problemi

Domande esistenziali al tempo dell'intelligenza artificiale

L'IA e la semantica ingannevole

Federico Cussigh - Partner di R-Tree technologies – ha fatto un talk sul linguaggio e di come è evoluto e sta evolvendo.

In pratica i termini evolvono con l'evolvere della tecnologia ma non è una cosa scontata o garantita. Anzi spesso rimangono uguali pur indicando contesti completamente diversi. Pensa alla parola cruscotto, o carrozziere. Da qui l'esempio dei chatbot. Una volta erano una cosa noiosa e artificiale, adesso sono in qualche modo supportati da intelligenza artificiale e sono un'altra cosa. Pur con lo stesso nome.

Ha concluso il talk con una serie di osservazioni sul cambiamento della distribuzione della popolazione mondiale e di come a breve avremo una popolazione "attiva" numericamente inferiore a quella "non attiva". L'ipotesi è quella che sarà necessario fare affidamento su robotica e IA per sostenere queste società.

Talk molto carino e leggero nella prima parte, molto alto – forse troppo – nella seconda.

The science for AI and AI for science

Giorgio Metta è il direttore scientifico dell'IIT (Istituto Italiano di Tecnologia). IIT che non avevo mai sentito nominare prima di questa parentesi riminese.

Il talk è stato un racconto di come le ricerche negli ambiti più vari di questo istituto abbiano portato a:

  • la nascita di una trentina di startup,
  • collaborazioni con ancora più aziende internazionali,
  • la registrazione di importanti brevetti super difficili da raccontare in queste righe.

Il talk era tecnico e non saprei ripetere quello che ho visto nello specifico. Giusto due raccomandazioni esplicite sono finite nei miei appunti e le riporto qui sotto (magari nel futuro tornano utili):

  • Pick the right question
  • Handle data scarcity
IMG 1438 formule

"Loro non vogliono che io ve le faccia vedere, e io ve le faccio vedere!" Massimo Buscema in grande spolvero. Qui la lista completa dei programmi divisi in sala plenaria e sala standup

Provo a tirare delle conclusioni dopo questi due giorni a Rimini.

Entusiasmo

In questo scenari di novità costante, con tutte queste dinamiche nuove è facile lasciarsi trasportare e immaginare futuri utopistici (l'intelligenza artificiale risolverà tutto!) o distopici (l'intelligenza artificiale sostituirà l'uomo!). Il manifesto sull'intelligenza artificiale mi è sembrato un ragionevole punto fermo dal quale partire.

Una metafora che ho sentito mi è rimasta in testa e secondo me spiega bene lo stato in cui siamo. E di conseguenza quello che può succedere.

Come il web venti anni fa

L'IA è come il web, o meglio i CMS dei primi anni 2000.

Ci sono pochi tecnici che la fanno, e ci sono tanti tantissimi contesti dove si può applicare. Adesso siamo nel momento in cui tutti hanno il potenziale per fare tutto e tutti vogliono arrivare prima degli altri. 

Il lato positivo è che si faranno tanti esperimenti e vedremo nascere tante "cose" nuove che neanche ci immaginiamo. Cambieranno parecchie abitudini. Il lato negativo sarà che i passi falsi, inevitabili, avranno conseguenze forse più importanti di quelle che ci sono state per i "passi falsi" del web (mi riferisco alle fake news, cambridge analitica e tutto il resto di brutto web che abbiamo visto negli ultimi anni).

Basta 2.0, rinnovIAmoci!

Nota di colore per salutarti. Preparati, prepariamoci a una serie di:

  • Nuovi termini informatici italianizzati: semplare (campionare, da sample),
  • Nomi e giochi di parole con IA: AIKnow, DigitIAmo
  • Payoff sempre più ingarbugliati: l’umano digitale con l’intelligenza artificiale

Addio "agenzia a 360°", benvenuto a "tutta la potenza dell'intelligenza artificiale"!

    Momento promozione

    Bello ‘sto sito eh, ma me lo dimentico tra meno di subito

    Ti capisco amico mio. Neanche io mi ricorderei di me. Per questo ho fatto una pagina about e creato una newsletter che uso per avvisarti quando pubblico qualcosa di nuovo. Metti che ti fa comodo.

    Una newsletter? Sì: email molto brevi, molto di rado (la stessa frequenza con cui pubblico), e puoi cancellarti quando vuoi. Non mi offendo.

    Facciamolo 💌